Facebook Twitter RSS Reset

Cure Termali

Le Cure Termali

Le cure termali, più precisamente dette cure idro- fango-termali, sono quelle che utilizzano acque termali o loro derivati, fanghi, muffe, vapori, nebulizzazioni, che hanno una riconosciuta efficacia terapeutica per la salute nelle fasi di prevenzione, di terapia e di riabilitazione di alcune malattie. La cura con le acque minerali è detta anche crenoterapia: l’idroterapia è la cura mediante acqua naturale o termale a varia temperatura e pressione, mentre nell’idropinoterapia l’acqua minerale viene bevuta. Le cure termali sono erogate da stabilimenti termali, alberghi, istituti termali o case di cura che hanno ottenuto dalla Regione una specifica autorizzazione per tale attività. Generalmente, i cicli di cura hanno una durata di circa 15 giorni, durante i quali sono effettuate 12 prestazioni, o 24 nel caso di malattie respiratorie. La medicina termale svolge una importante funzione nella prevenzione, cura e riabilitazione di importanti patologie che interessano, tra le altre, le ossa, le articolazioni, l’apparato digerente e respiratorio. Il Servizio Sanitario Nazionale prevede un ciclo di cure termali all’anno, per contrastare alcune malattie. Ecco l’elenco di queste malattie, così come è stato pubblicato nel decreto del Ministero della Sanità del 15 dicembre 1994 e richiamato dal successivo decreto del 22 marzo 2001:

  • malattie reumatiche: osteoartrosi, reumatismi extra articolati
  • malattie delle vie respiratorie: sindromi rinosinusitiche, bronchiali croniche, bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva con esclusione dell’asma e dell’enfisema avanzato;
  • malattie dermatologiche: psoriasi esclusa la forma pustolosa eritrodermica, eczema, dermatite atopica, dermatite seborroica ricorrente;
  • malattie ginecologiche: sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale e involutiva, leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche e distrofiche;
  • malattie dell’apparato otorinolaringoiatrico: rinopatia vasomotoria, faringolaringiti croniche, sinusiti croniche, stenosi tubariche, otiti catarrali croniche, otiti croniche purulente non colesteatomatose;
  • malattie dell’apparato urinario: calcolosi delle vie urinarie;
  • malattie vascolari: postumi di flebopatie di tipo cronico; malattie dell’apparato gastroenterico: dispepsia di origine gastroenterica e biliare, sindrome dell’intestino irritabile nella varietà con stipsi.

L’Italia è ricca di centri specializzati nella cura termale, che offrono vari trattamenti terapeutici per molte malattie. I principali rimedi contro alcuni gruppi di patologie riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale sono:un ciclo di fanghi e di bagni termali di due settimane per la cura delle malattie reumatiche, tra cui l’artrosi o i reumatismi extra articolati. Generalmente, il ciclo comprende 12 fangature e altrettanti bagni terapeutici. Per le affezioni respiratorie, tra cui le riniti, le sinusiti e le bronchiti croniche, sono invece indicate le inalazioni. In genere la cura comprende 2 applicazioni al giorno, mattina e sera, per 12 giorni. La cura della psoriasi, degli eczemi, di varie dermatiti e di altre malattie dermatologiche può essere affrontata con più trattamenti, secondo il tipo di malattia e della zona colpita.I disturbi dell’apparato otorinolaringoiatrico, tra cui le rinopatie, le laringiti, le sinusiti, le otiti catarrali, sono in genere curati con inalazioni di vapori. I cicli consistono in 24 inalazioni, due al giorno.I calcoli ed altri problemi dell’apparato urinario possono invece essere curati con vari trattamenti. Tra i principali rientrano i bagni termali e le cure idropiniche, il bere acqua minerale in modo regolare e sotto controllo medico.La cura delle patologie vascolari, tra cui sono comprese quelle a carico delle vene, implicano cicli di più cure, tra cui la ginnastica in acqua. Le malattie dell’apparato intestinale, tra cui diversi disturbi della digestione o alcuni problemi di stitichezza, sono invece affrontate con cure idropiniche o con un ciclo di clisteri.Anche molte affezioni ginecologiche sono curabili con la medicina termale, attraverso irrigazioni vaginali e bagni terapeutici. Un ciclo di cura include 12 sedute.

Condizioni

Le cure termali sono prestazioni che l’Inps può concedere per evitare, ritardare o rimuovere uno stato di invalidità; ne hanno diritto tutti i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’Inps. La prestazione non spetta né ai familiari degli assicurati né ai titolari di pensione di qualsiasi tipo, a meno che non siano titolari di assegno di invalidità .Per poter fruire delle cure termali sono necessari cinque anni di assicurazione presso l’Inps e tre anni di contribuzione nel quinquennio precedente la domanda.
Le cure possono essere praticate per forme bronco-catarrali e reumo-artropatiche.
Il costo delle cure è a carico del Servizio Sanitario Nazionale; quello del soggiorno è a carico dell’Inps.
L’assicurato è tenuto al pagamento del “ticket” nella misura prevista dalla legge. (Clicca qui).
Le spese per il viaggio di andata e ritorno sono a carico dell’assistito.
Le cure termali possono essere effettuate soltanto per cinque anni, fatta eccezione per alcuni casi particolari individuati dai medici dell’Inps.

La Domanda

La domanda di cure termali va presentata alla Sede Inps di residenza del lavoratore entro il 31 dicembre di ogni anno. La domanda può essere presentata anche tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge. Sul modulo di domanda è già inserito un certificato sul quale il medico di fiducia del lavoratore deve indicare la malattia per la quale vengono chieste le cure termali.

Domanda respinta

Nel caso in cui la domanda di cure termali venga respinta, il lavoratore può presentare una richiesta di riesame.
L’istanza di riesame può essere presentata alla:

  • DIREZIONE GENERALE presso il Coordinamento generale medico legale da tutti gli assicurati; dagli assicurati titolari di assegno di invalidità in caso di accoglimento o di rifiuto corredate della documentazione sanitaria relativa all’accoglimento dell’assegno;
  • DIREZIONE REGIONALE dagli assicurati che hanno superato il quinto anno di cura ( in caso di pratiche già accolte dalla Sede) per la decisione definitiva.

Indennità di malattia

Le cure termali sono considerate come malattia solo per effettive esigenze terapeutiche, su proposta del medico curante e prescrizione di medici specialisti dell’USL, INPS, INAIL. La proposta del medico curante deve essere trasmessa al datore di lavoro ed all’Inps entro due giorni dalla data del rilascio; le cure devono avere inizio entro 30 giorni dalla data del certificato, non possono avere durata superiore a 15 giorni e i lavoratore deve certificare la effettuazione delle cure mediante attestazione rilasciata dallo stabilimento termale.Deve esserci un intervallo di almeno 15 giorni tra l’effettuazione delle cure e il godimento di un periodo feriale; (L. 638/83 art. 13) Il lavoratore deve dimostrare, tramite dichiarazione rilasciata dall’azienda, che non è possibile utilizzare un periodo di ferie per la effettuazione delle cure; ciò può avvenire solo in caso di norma contrattuale che preveda la fruizione di ferie collettive obbligatorie. E’ facoltà dell’azienda anticipare il periodo feriale di un lavoratore per farlo coincidere con quello delle cure termali.Le cure di natura preventiva, anche se erogate dall’INPS, non danno diritto alla indennità di malattia.
Sono indennizzabili, nel rispetto delle norme generali previste per la categoria di appartenenza del lavoratore, lesole giornate in cui la cura è stata effettivamente praticata, comprese domeniche e festività – per chi ne ha diritto – durante le quali lo stabilimento termale resta chiuso e rientranti nel ciclo di cure. Stesso criterio vale per eventuali altre giornate di interruzione del servizio da parte dello stabilimento stesso. Se lo stabilimento non osserva chiusure festive, poiché le cure devono essere effettuate consecutivamente, ai fini dell’indennizzo devono prendersi a riferimento i primi 12 giorni di calendario.
Sono esclusi dall’indennizzo, pure se compresi nel periodo globale di effettuazione ed entro il massimo di 15 giorni:
- i primi tre giorni (carenza), fatta salva l’ipotesi di malattia già in atto al momento iniziale delle cure;
- eventuali giorni di viaggio;
- eventuali giornate (salvo quanto sopra specificato a proposito delle giornate festive) in cui non risulta effettuata la cura

ELENCO DEGLI ALBERGHI CONVENZIONATI E CALENDARIO DEI TURNI

1. elenco alberghi convenzionati per la cura delle vie respiratorie
2. elenco alberghi convenzionati per la cura delle forme artropatiche

3. Calendario dei turni :

1 2 APRILE 14 APRILE
2 16 APRILE 28 APRILE
3 30 APRILE 12 MAGGIO
4 14 MAGGIO 26 MAGGIO
5 28 MAGGIO 9 GIUGNO
6 11 GIUGNO 23 GIUGNO
7 25 GIUGNO 7 LUGLIO
8 9 LUGLIO 21 LUGLIO
9 23 LUGLIO 4 AGOSTO
10 6 AGOSTO 18 AGOSTO
11 20 AGOSTO 1 SETTEMBRE
12 3 SETTEMBRE 15 SETTEMBRE
13 17 SETTEMBRE 29 SETTEMBRE
14 1 OTTOBRE 13 OTTOBRE
15 15 OTTOBRE 27 OTTOBRE
16 29 OTTOBRE 10 NOVEMBRE
17 12 NOVEMBRE 24 NOVEMBRE

Modulistica on-line

1. Domanda di prestazione cure termali (148)
2. Elenco completo patologie cure termali (160)


Nessun commento

Lascia un commento

Spam Protection by WP-SpamFree

Subscribe without commenting

Facebook login by WP-FB-AutoConnect